venerdì 13 dicembre 2013

Perché i titoli di libri e film vengono stravolti? – L’acidità del venerdì



Capisco l’esigenza di non applicare una traduzione letterale per i libri e per i film, ma per il titolo la maggior parte delle volte sarebbe sufficiente una traduzione letterale.
Ovviamente capita che il titolo da tradurre contenga dei giochi di parole impossibili da rendere in italiano, per esempio:
 
Il titolo “The Catcher in the Rye” di J.D. Salinger fa riferimento ad una canzoncina citata all’interno del libro quindi letteralmente sarebbe “Il prenditore nel campo di segale”, ma  “Catcher” è anche il ricevitore nel baseball e “Rye” ricorda il famoso “Rye Whiskey”.
Data la difficoltà di traduzione, in italiano si è optato per un generico “Vita da uomo” che nella seconda edizione è diventato “Il giovane Holden”. 
Si è perso il gioco di parole, ma il titolo scelto è così generale da non creare fraintendimenti con l’originale. (In francese è diventato L'Attrape-Coeurs, cioè il "rubacuori" ?!?)


 
Molte volte, però, la scelta di stravolgere il titolo risulta davvero inspiegabile e ingiustificata:

pensiamo al libro “The Perks of Being a Wallflower” di Stephen Chbosky  che letteralmente sarebbe “Il vantaggio di fare da tappezzeria”, dove per “fare da tappezzeria” si intende essere quel tipo di ragazzo che alle feste si tiene in disparte e non partecipa e fa riferimento al carattere timido e introverso del protagonista.
Nella prima edizione italiana del 2006 si è deciso di tradurlo con “Ragazzo da parete” che mantiene più o meno il gioco di parole, ma ignora completamente “il vantaggio” che è invece un elemento importante dato che il libro parla proprio dell’acquisizione di consapevolezza del protagonista della possibilità di una vita felice anche se diversa da quella dei ragazzi popolari.
Nel 2012 esce il film e in italiano si decide di non usare lo stesso titolo del libro (per tornare all’originale inglese? Vabbè, e gli asini volano!) e di chiamare il film “Noi siamo infinito” in riferimento ad una battuta del protagonista, ignorando completamente il gioco di parole usato da Chbosky. Ovviamente nella nuova edizione del libro il titolo si adegua alla variazione introdotta dal film (perché un libro accostato ad un film vende di più! Chissene!)
 

Lo stesso discorso vale per “The Silver Linings Playbook” di Matthew Quick, letteralmente sarebbe “L’orlo argenteo del libretto” e fa riferimento al piccolo diario tenuto dal protagonista e al bordo luminoso che si intravede nelle nuvole quando sta per uscire il sole (quindi metafora di felicità dopo un periodo difficile).
In italiano si è optato per “L’orlo argenteo delle nuvole”… almeno finché non è uscito il film nel 2013 dove si è deciso di introdurre un nuovo titolo per il film e per la nuova edizione del libro: “Il lato positivo”.



Ci sono moltissimi casi di film che in italiano hanno un titolo completamente diverso da quello originale; tra i tanti “The Texas Chain Saw Massacre” (“Il massacro della sega elettrica in Texas”) che è diventato “Non aprite quella porta”, “The sound of Music” (“Il suono della musica”) tradotto con “Tutti insieme appassionatamente” e l’eclatante “The Time Traveler's Wife” (“La moglie dell’uomoche viaggiava nel tempo”, titolo che è stato mantenuto per il libro) tradotto con “L’amore all’improvviso”, che non c’entra davvero nulla con il film dato che dell’amore raccontato si può dire di tutto tranne che arrivi all’improvviso.



Quello che però mi fa venire il latte alle ginocchia solo a sentirlo nominare, è lo scempio che è stato fatto di “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”. 
Il film del 2004 di Michel Gondry con Jim Carrey e Kate Winslet, ha vinto l'Oscar per la miglior sceneggiatura.

Il titolo fa riferimento ad un verso dell’opera Eloisa to Abelard del poeta inglese Alexander Pope:





«How happy is the blameless vestal's lot!                «Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale!
The world forgetting, by the world forgot.                Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Eternal sunshine of the spotless mind!                      Infinita letizia della mente candida!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.»          Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.»

Letteralmente il titolo significa “infinita letizia della mente candida” e fa riferimento alla gioia che prova una persona inconsapevole di ciò che succede nel mondo. 
È un titolo difficile e non convenzionale ma sicuramente molto poetico e che riesce a rappresentare appieno la complessità di emozioni che traspaiono dal film.
Come è stato tradotto in italiano?
“Se mi lasci ti cancello”
Momento di silenzio per riprendermi dalla sofferenza.

Perché? Perché?

Probabilmente l’intento era quello di accostare il film al genere apprezzato (?) dai più delle classiche commedie romantiche americane (Se scappi ti sposo, Prima ti sposo poi ti rovino,…).
Ma dato che il film in questione non ha niente a che fare con i suddetti film, oltre ad avere totalmente sciupato la poesia del titolo originale, la traduzione risulta ingannevole perché fa sembrare leggera un’opera che è invece profonda e importante.

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