venerdì 24 gennaio 2014

Fantaghirò 2 (II parte) - Recensione

 
Continua da qui la saga di Fantaghirò:
Fantaghirò 1 (I parte) (II parte)
Fantaghirò 2 (I parte)

Fantaghirò e Romualdo sono partiti per il regno della Regina Nera per salvare il padre di lei e mentre lei si è buttata da sola nelle sabbie mobili è stata bloccata dai briganti ed è ancora in viaggio, lui è arrivato al castello ed è stato ingannato dalla Regina che, trasformata in Fantaghirò, è riuscita a baciarlo e a fargli perdere la memoria...

Ivaldo e Cataldo, accortisi che qualcosa non va, tornano all'accampamento ma Romualdo è già scomparso e i soldati della Regina portano tutti al castello; così quando finalmente arriva anche Fantaghirò, non trova nessuno.
Visto che ormai è là, si fa un sonnellino e quando l'oca/strega bianca  la sveglia, lei ha il coraggio di dire: "Guarda che non dormivo, stavo solo riflettendo ad occhi chiusi" che poi è la scusa che usa mio padre quando qualcuno cerca di cambiare canale, anche quando sta chiaramente russando.
Fantaghirò scala le mura del castello e riesce ad entrare, arrivando al cospetto del "re nero", comandato dalla regina
 
Quando questo gli chiede cosa sia andato (con la o perché capelli a scodella = maschio, ovviamente) a fare, lei dice: "A supplicare vostra maestà di liberare Romualdo, il re padre e i nostri soldati" Aspetta, questo è il piano? Supplicare? No perché ci ha già provato quel sapientone del tuo quasi-marito e non funziona.
"E cosa ne riceverei in cambio, io?"chiede il re nero. Oro? Diamanti? Un paio di cammelli?
"In cambio avrete salvo il vostro onore"
"Ahahahaha" ride il re e ha ragione, scusa, ti ha appena rapito padre e fidanzato, ti pare che gli interessi l'onore?
"E dire che quando vi ho visto, ho subito pensato che foste venuto per dichiararmi guerra" continua il re mentre si diverte a lanciare coltelli in giro (?)
"E va bene, guerra sia!" Va bene? Gli stai facendo un favore?
"E con quale armata vorreste attaccarmi?" forse con l'armata degli sceneggiatori che fanno iniziare tutte le battute con E: a me stanno già facendo sanguinare le orecchie, sono bravi nella tortura!
"Io sono la mia stessa armata!"
"Uno contro mille?"
"Uno contro uno, maestà. Il vostro campione."
"E perché dovrei favorirvi?"
"Perché sono le regole dei cavalieri. Mi stupisce che un re leale come voi non le conosca" Ma non ci cascherai mica?
"Si potrebbe anche fare," come non detto. "Ma spiegatemi, io che vantaggio ne trarrei? Perché invece non dovrei uccidervi subito?
"Se davvero volete impossesarvi del regno di Fantaghirò fatelo secondo le regole altrimenti non avrete il rispetto di nessuno dei vinti" e parla, parla, alla fine lo convince, e lui accetta la sfida uno contro uno/a, ma il duello deve essere all'ultimo sangue.
Chi sarà mai questo misterioso campione scelto dalla Regina?
Nooooo, ma è proprio lui, il bel Romualdo che ormai ha dimenticato il suo ammmore per Fantaghirò e ama solo la Regina.
Fantaghirò pensa che sia un trucco per salvarle la vita, finché non capisce che lui davvero non ricorda niente, così chiede la possibilità di andare a scegliersi una spada nella sala delle armi.  
Certo, serve nient'altro, ti porto té e biscottini?
Nella sala Fantaghirò si dispera un po'
perché non vuole attaccare Romualdo, ma non può nemmeno lasciarlo vincere se vuole salvare il padre. Alla fine decide di affrontare comunque la sfida: non può usare la spada per via della stupida e inutile promessa, ma è convinta che parlandogli riuscirà a convincerlo.
D'altronde la Strega Bianca le dice: "Solo la forza del tuo amore può sconfiggere le tenebre con cui il regno nero ci avvolge" e se lo dice lei, mi fido (pffff).

Intanto la Regina mette in guardia Romualdo che fa una faccia inquietante  mentre degli omoni lo massaggiano
 
avvertendolo che il suo nemico cercherà di ingannarlo: gli dirà che è una donna e che sono innamorati, ma lui non deve credergli.
Infatti Fantaghirò tenta subito di convincerlo raccontandogli la loro storia, ma lui non ci casca, la attacca con la spada e la prende pure in giro; a questo punto lei lo disarma
 
con un candeliere: Romualdo, sei una pippa.
Lei, però, non vuole assolutamente fargli male e rischia che lui la uccida. A questo punto interviene stranamente la Strega Bianca che rinuncia ai suoi poteri per spezzare la promessa di Fantaghirò e fare in modo che possa difendersi. E come dovrebbe aiutarla? Lei sa difendersi, ma non vuole farlo. Uh, quante domande, lasciamo perdere.
Arriva in volo la spada di Fantaghirò e cominciano il duello; mentre combattono hanno anche un'interessante conversazione su quanto Romualdo abbia limonato con baciato la Regina.
"Cancellerò il ricordo di quei baci con la punta della mia spada" gli dice infuriata Fantaghirò. Vedrai quando finisce questa storia come ti concia per le feste (e vedrai nei prossimi film quanti se ne bacia lei!).

Intanto Saetta e Fulmine, i servetti della Regina, sono stanchi di essere cattivi e tramano per addormentarla con una pozione mettendola fuori gioco, così Saetta può andare a liberare i soldati imprigionati e permettere a Cataldo di andare nella stanza del duello.
Qui Cataldo tenta di far ragionare Romualdo, ma non c'è niente da fare, così lo stendono direttamente con la Pietra Tornaindietro, 'che tanto svenuto o cosciente ha più o meno la stessa utilità.
A questo punto Fantaghirò, la strega/oca nella borsa, Cataldo, Romualdo svenuto, Saetta (a cui poi si unirà anche Fulmine) e il re nero preso in ostaggio, possono finalmente uscire dal castello.
 
Vabbé, non hanno trovato il padre di Fantaghirò ed erano andati apposta per lui, ma questi sono dettagli.

Fantaghirò si fa strada tra gli alberi con l'ampollina che le ha dato la Strega Bianca, quella che dovrebbe generare il fuoco e in reltà fa solo un po' di luce rossa.
 La Regina Nera, intanto, si risveglia dal sonnifero, distrugge i suoi soldati (?) perché hanno lasciato scappare i fuggitivi e si mette a rincorrerli da sola. Si trasforma in aquila e chiama Romualdo che riesce a liberarsi dalle catene e corre da lei, inseguito da Fantaghirò.
Si ritrovano tutti in una radura e la Regina bacia Romualdo, facendolo svenire di nuovo seriamente, una mentina ogni tanto, per dimostrare che è ancora innamorato di lei; Fantaghirò, allora, inizia a provocarla dicendole che non è così brava come strega perché non sa trasformarsi in qualcosa di puro, delicato, raffinato. La sentite questa puzza di bruciato? Ecco, la regina no.
"Io posso tutto! Vuoi qualcosa di puro e delicato? Sia."
 
"Un raffinatissimo roseto, sei stupita, eh?"
"Non sarebbe male. Certo, però, peccato tutte quelle spine. [...] Vi credevo più potente. Non avete idea di quale sia una cosa veramente buona, dolce e delicata."
"No, ti sbagli. Lo so benissimo e te lo dimostrerò. Infatti, mi sono già trasformata in qualcosa di molto dolce, puro e delicato"
e si ritrasforma nella Fantaghirò che aveva ingannato Romualdo (per essere pignoli, pure quella vera aveva ingannato Romualdo, ma d'altronde chi non ci riesce)

Ma Fantaghirò si lamenta ancora: "Chi dice che sia virtuosa. Ho disobbedito talmente tante volte e molto spesso ho peccato d'orgoglio. Ho causato alle mie sorelle e a mio padre tanti dispiaceri e sofferenze. [...] Scommetto che non riuscite a tramutarvi in cristallo!"
"Ahaha, è uno scherzo per me":
 
e a questo punto Fantaghirò può tirarle la Pietra Tornaindietro e distruggerla. Vabbé regina, te la sei cercata, ma come hai fatto a cascarci? Che delusione.

Mentre la Regina esplode, si vede una strana ferita sulla fronte di Romualdo, che però sparisce in un attimo.

Fantaghirò carica Romualdo ancora incosciente sul cavallo e raggiunge gli altri fuori dal bosco; qui scopre che il re nero è in realtà suo padre che era sotto incantesimo.
Bene: la strega è stata sconfitta, il re è salvo, stanno tutti tornando a casa, quindi...vissero per sempre felici e cont... Ah, no? C'è un'altra mezz'ora di film? Ah, scusate.

Romualdo è ancora svenuto e Fantaghirò ha una brutta sensazione che non riesce a spiegarsi, della serie che se le sfighe non arrivano da sole, le chiama lei.
Infatti Romualdo si risveglia ma non la riconosce e non ricorda nulla della loro vita insieme. Lei prova in tutti i modi a fargli tornare la memoria
ma niente da fare.
Romualdo sente dentro di sè di essere innamorato di qualcuno, ma non capisce di chi e decide di andarsene.  
Non per fare la rompiballe (beh, un po' sì), ma cosa sono quei boccoli lunghissimi di Fantaghirò? E' passata mezza giornata da quando sono tornati, che fine hanno fatto i capelli a  scodella?

Fantaghirò è disperata, ma poi ecco l'idea geniale
se Romualdo non ricorda di essere innamorato di lei, basterà farlo innamorare di nuovo. Quindi si rimette l'abito arancio e azzurro che aveva quando si sono incontrati la prima volta, prende l'arco e parte per il bosco.
Una volta trovato Romualdo, lancia una freccia sull'albero vicino a lui in modo da spaventare il cavallo proprio come era già successo e si fa rincorrere. Una volta vicino ai cespugli si "nasconde" nel solito cespuglietto con due foglie e si ripete la scena dell'incontro di sguardi:
Lei scappa e torna a grande richiesta la strega bianca e lui dice: "Credo di essermi innamorato di quegli occhi" oh, che tenero, ma vuoi solo gli occhi? Perchè credo che sia un pacchetto completo!

In tutto questo, non ti sei accorto che lei è la stessa tipa che mezz'ora fa ti diceva di essere la tua fidanzata? Cioè non l'hai riconosciuta? Ah, ma tu sei Romualdo...Scusa, domanda stupida!

La strega lo scaccia e dà a Fantaghirò la sua armatura da Conte di Valdoca; intanto Romualdo sta già dando di matto: "Devo trovare quegli occhi!! Ne ho bisogno per ritrovare me stesso!!"
Fantaghirò/conte di Valdoca arriva e attacca Romualdo, cadendo poi a terra in modo che la visiera le si alzi:
 
"Assomigliate..." balbetta Romualdo "Quegli occhi... I vostri occhi sono la sola cosa della mia vita che riesco a ricordare. Ma non possono appartenere a voi, perché sono sul vostro volto? Io non riesco a capire."
"Baciami e capirai"
"Io non ho memoria ma non credo di aver mai baciato un cavaliere prima d'ora"

"Fantaghirò!"
"Hai ricordato il mio nome!" Oh, finalmente è riuscito a ricordare e vissero felici e cont... Ah, no? Hai mal di testa, Romualdo? 
Di nuovo? 
Ma sai che quella è la scusa preferita dalle donne, tu non puoi usarla! 
Aspetta ma cos'è quella cosa che ti esce dalla testa?
Si alza un nebbione multicolor e spunta fuori...la Regina Nera!
"Una piccola parte di me ha continuato a vivere in Romualdo [...] Aspettavo il momento in cui sconfiggere il vostro amore, separare voi due per sempre e adesso quel momento è a portata di mano."
"Potete uccidermi-cidermi, ma il nostro amore-ore vivrà per sempre-empre!" dice Fantaghirò con l'effetto eco (non so perché e non lo voglio sapere)
"Io non ho parlato di ucciderti. Tu vivrai a lungo Fantaghirò, nessuno però potrà mai riconoscerti o amarti. Addio per sempre, Fantaghirò" e le scaglia un incantesimo.
A questo punto arriva Romualdo (alla buonora, stavi là a due passi, dov'eri finito?): "Tu, che cosa le hai fatto? [...] Uccidimi ti prego, senza di lei non voglio vivere. Trasformami in vento, oppure in fuoco o in acqua o in tempesta, perché io possa dar sfogo alla mia rabbia e al mio dolore"
"No, io ti condanno qui a rimanere un mortale. 'Che la tua sofferenza possa essere di monito a quelli che credono nell'amore!" e quando lui tenta di colpirla con la spada, lei ride e dice "Solo con la magia avresti speranza di battermi"
"Allora fermati e combattiamo" dice la strega bianca, che già da un po' non si vedeva e se lo deve pur guadagnare lo stipendio
"E tu cosa vorresti farmi, non hai più poteri."
"Hai ragione, non ho più poteri magici, ma per fortuna questa freccia ne ha ancora parecchi" e le scaglia una freccia, che in realtà è Fulmine, proprio mentre la Regina dice:
"Io ti maledico, che le tenebre ti avvolgano, trasformandoti in..."
 
Non fa i tempo a finire che la freccia la colpisce e lei esplode.
Ma no, proprio quando la regina stava per fare qualcosa di utile!! Ma perché non l'avete lasciata finire?

"Romualdo corri" dice la strega bianca "tu sei l'unico che può trovarla" Ah beh, allora si che siamo in una botte di ferro!
Lui corre verso il fiume e tutti gli animali cominciano a parlargli
Pesce: "Romualdo, eccomi qui amore. Portami via con te e io vivrò nella fontana del castello"
Cigno: "Non credergli. Sono io la tua amata. Baciami"
Tartaruga: "Bacia me e così romperai l'incantesimo"
Granchio: "Io sono il tuo amore"

"Sono talmente tanti" dice Romualdo confuso, "ma devo baciarli tutti?" Cosa, cinque minuti fa con Fantaghirò avevi mal di testa e adesso vuoi metterti a baciare tutti gli animali?
"Devi sceglierne uno soltanto" dice Fulmine
"Ma attenzione a non sbagliare. Hai un'unica possibilità" dice Saetta. Perché? Se chiunque si può inventare le regole così, allora vale tutto! 
Io dico che il bacio zooerasta deve durare 16,8 minuti e Romualdo deve saltellare sul posto tenendo il braccio destro alzato...
A questo punto Romualdo vede un rospo
 
capisce (si vede che i due neuroni fanno finalmente contatto) e dice agli animali: "Non l'avrebbe mai trasformata in un essere bello. Nessuno di voi è la mia principessa"
Si mette a rincorrere il rospo, saltando dentro e fuori dal fiume, e quando finalmente lo cattura, questo gli spruzza un getto d'acqua in faccia. Ecco adesso non ci sono più dubbi: "Devi essere tu il mio amore! Scelgo te, ti bacio, rospo dispettoso". E voilà:

   
  
E vissero felici e contenti...

...almeno fino alla prossima puntata!

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