domenica 20 luglio 2014

Will Graham (Red Dragon) - Biografia

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"Graham sussultò al rumore e avvertì un brivido di paura. La conosceva bene la paura. Questa poteva controllarla. Era semplicemente spaventato, poteva benissimo proseguire.
Riusciva a vedere e sentire meglio quando era spaventato; non riusciva a parlare concisamente e a volte la paura lo rendeva brusco."

Continua il viaggio in Hannibaland alla scoperta di tutto ciò che riguarda il personaggio di Hannibal Lecter e i suoi "compagni di avventura".
Stiamo analizzando il libro "Red Dragon" e tutto ciò che ne è derivato e questa volta andiamo a conoscere meglio Will Graham.
(La data indicata per lo svolgimento dei fatti è il 1980; per chiarimenti a questo proposito vedi: L'anno di ambientazione di Red Dragon)

(Se non conoscete libri e film, potrebbero esserci spoiler per le prossime stagioni della serie tv)

Nome: William Graham
detto Will 

compare per la prima volta in Red Dragon [il libro] e è stato interpretato al cinema da William Peterson in Manhunter-Frammenti di un omicidio [il film] e da Edward Norton in  Red Dragon [il film]

Età: 40 anni non ancora compiuti
        nato nel 1940

Famiglia: figlio di genitori poveri, il padre riparava motori nautici
               sposato con Molly
               patrigno di Willy     

Caratteristiche fisiche: è alto 1,75m, è magro, ha gli occhi azzurro ghiaccio e porta gli occhiali da lettura; Francis Dolarhyde lo definisce "non molto bello, ma con un'espressione tenace".
Ha una cicatrice larga un dito in rilievo che gli attraversa lo stomaco, dall'anca sinistra alla gabbia toracica sull'altro fianco, da quando è stato colpito da Lecter con un coltello da linoleum.
Grazie al periodo passato in Florida a lavorare su un cantiere navale, è molto abbronzato e ha i calli alle mani.
Sa nuotare e adora pescare.

Caratteristiche psicologiche: è un eideteker, cioè ha una notevole memoria visiva associata a una vera e propria capacità di assumere il punto di vista degli altri.
Questa sua caratteristica non può essere controllata e spesso Will si ritrova a pensare a omicidi e assassini quando non vorrebbe, rimpiangendo di non riuscire a bloccare il corso dei suoi pensieri.
E' molto suscettibile su questo argomento e odia che gli si faccia notare la sua bravura o essere in qualche modo accostato a un criminale.

Will è abituato alla paura e la considera un modo per concentrarsi maggiormente in quello che sta facendo, ma lo fa anche diventare prolisso e brusco.
Quando è immerso in una conversazione animata, è in grado di assumere il modo di parlare dell'interlocutore usando il suo stesso ritmo e la sua stessa sintassi; lo fa in modo involontario e a volte cerca invano di impedirselo.

Per carattere Will tende sempre a procrastinare, tanto che ai tempi della scuola è arrivato a fare uso di anfetamine per reggere i ritmi dello studio; durante le indagini tende a tenere a bada l'ansia con l'alcol.
Dopo la brutta esperienza con Hobbs non ha più fiducia nella pistola "38" perché ha avuto bisogno di numerosi colpi per fermarlo.
Senza rendersene conto tende a fare regali quando è arrabbiato.
A causa della sua infanzia povera nutre un'ostilità semisepolta nei confronti delle persone ricche ed è abituato a vivere con poco (dice di possedere solo un minimo di attrezzatura da pesca, una Volkswagen di terza mano e due casse di Montrachet).

Lavoro (in ordine cronologico):
 - detective della omicidi a New Orleans
 - specialista di medicina legale nel laboratorio di criminologia dell'FBI
 - professore all'accademia dell'FBI a Quantico
 - scrittore di una monografia sul modo di determinare l'ora della morte basandosi sull'attività degli insetti
 - investigatore speciale per Jack Crawford nei casi del "Gufo del Minnesota" e dello "Squartatore di Chesapeake"(1975-1977)
 - riparatore di motori in un cantiere navale (1977-1980)
 - investigatore speciale per Jack Crawford nel caso del "Lupo Mannaro/Fatina dei denti" (1980)

Abitazione: durante l'infanzia si trasferisce continuamente per il lavoro del padre nel Mississippi (Biloxi, Greenville) e poi sul lago Erie (tra Michigan, Ohio, Pennsylvania, New York e Ontario).
Vive a New Orleans, poi a Washington e a Quantico.

All'inizio di "Red Dragon" abita a Marathon nei Florida Keys (Casella Postale 3680, Marathon, Florida) in una piacevole vecchia casa di legno sbiancato dal sale in riva al mare, con un tavolo da picnic sulla spiaggia.
Durante l'indagine si sposta negli alberghi e negli appartamenti forniti dall'FBI tra Atlanta, Birmingham, Washington, Chicago e St. Louis.

Biografia:

  1940
Will nasce in una famiglia povera costretta a trasferirsi spesso a causa del lavoro del padre che ripara motori della barche e li porta a Biloxi e Greenville (Missisippi) e poi sul lago Erie (tra Michigan, Ohio, Pennsylvania, New York e Ontario).

Durante la scuola Will fa uso di anfetamine per combattere lo stress causato dalla sua continua procrastinazione e, almeno in un'occasione, si è introdotto in casa altrui per rubare un'anguria.

Will entra nella squadra omicidi della polizia di New Orleans (Louisiana).
Frequenta la George Washington University e si laurea in scienza forense con il titolo di "specialista di medicina legale"; comincia a lavorare per il laboratorio di criminologia dell'FBI e svolge il compito di "investigatore speciale".
Scrive una monografia sul modo di determinare l'ora della morte basandosi sull'attività degli insetti.
Dopo gli incredibili successi ottenuti in laboratorio e sul campo, ottiene una cattedra all'accademia dell'FBI.
(Il giornalista Freddy Lounds insinua che non sia potuto diventare un effettivo agente dell'FBI per qualche segno di instabilità mostrato nelle rigorose procedure di selezione.)
 
  1975 - 35 anni
Jack Crawford chiede aiuto a Will e gli fa da supervisore nel caso del "Gufo del Minnesota", un serial killer che da 8 mesi aggredisce e uccide delle studentesse del college.
Will collega un truciolo trovato su un corpo con Garret Jacob Hobbs e va a casa sua; Hobbs si spaventa vedendo l'agente in divisa con Will, accoltella la moglie e minaccia di tagliare la gola anche alla figlia, così Will gli spara e lo uccide.

Dopo la morte di Hobbs, Will cade in depressione, rifiutandosi di mangiare e di parlare, così viene ricoverato nel reparto psichiatrico del Bethesda Naval Hospital (Maryland); dopo quattro settimane, grazie anche alla visita della figlia di Hobbs salvata, si rimette e viene dimesso.

  1977 (1975?) - 37 anni
Jack Crawford chiede nuovamente il suo aiuto per il caso dello "Squartatore di Chesapeake", un serial killer cannibale.
Will va a parlare con Hannibal Lecter, che era stato il medico di una delle vittime, e ha una strana sensazione su di lui; torna a trovarlo e, senza rendersene conto, associa uno dei libri nello studio a una delle tecniche usate per l'omicidio, capendo quindi che è Lecter quello che sta cercando.
«Quando lo guardai di nuovo, chissà, forse avevo cambiato espressione. Sapevo che era lui e lui sapeva che lo sapevo. Però non riuscivo a capire perché. Non mi fidavo della sensazione. Dovevo trovare un motivo. Dissi qualcosa e uscii nell'atrio, dove c'era un telefono a gettoni. Non volevo metterlo in agitazione finché non fosse venuto qualcuno a darmi una mano.
Mi ero appena messo in contatto con il centralino della polizia quando lui uscì dalla porta di servizio a piedi nudi... non l'ho sentito arrivare. Sentii il suo respiro e poi... poi successe il resto.»
Lecter lo attacca alle spalle ferendolo gravemente allo stomaco con un coltello da linoleum e la polizia arriva appena in tempo per catturarlo.
Dopo diverso tempo in ospedale, Will si rimette, va in pensione anticipata e si trasferisce nei Florida Keys; qui inizia a lavorare come meccanico di motori nautici Diesel, il lavoro imparato da bambino, e dorme in un roulotte nel cantiere.

  1978 - 38 anni
Conosce Molly, una donna rimasta vedova dopo aver perso il marito giocatore di baseball per un cancro ai polmoni tre anni prima e che ha un figlio, Willy, di 9 anni.
I due si sposano e Will si trasferisce a casa di lei.

Will, pur stando bene fisicamente, continua a portare il peso di ciò che è successo e sfoga la paura e il rimorso con gli incubi durante la notte e l'ossessione per la cura dei cani randagi durante il giorno.

  1980 - 40 anni
Will viene nuovamente coinvolto da Jack Crawford in un'indagine federale, il caso del "Lupo Mannaro/Fatina dei denti/Drago".
Will riesce a scoprire l'assassino attraverso i filmini amatoriali delle vittime ma, arrivato alla sua casa e trovandola in fiamme, crede che sia morto.
Dopo qualche giorno l'assassino va a casa sua, lo attacca di sorpresa sparandogli a un fianco e accoltellandolo su una guancia e cerca di uccidere la sua famiglia, ma viene ucciso da Molly, a cui Will aveva insegnato a sparare poco tempo prima.

(per un più accurata descrizione della tempistica di quest'ultima indagine vedi  L'indagine in Red Dragon - Approfondimento)


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Tecnica per concentrarsi sulla scena del crimine:
Per usare al meglio le sue doti, Will studia i rapporti della polizia poi va sulla scena del crimine e si assicura di essere concentato:
"Graham si fermò un bel po' di tempo sotto i rami, osservandola. Si sforzò di arrestare completamente quel che provava dentro. Sentiva nella mente come un pendolo d'argento oscillare nel buio.
Attese finché non fu immobile."
 A questo punto ricostruisce l'omicidio nella sua testa passo passo, usando le informazioni sui rapporti e la sua capacità di identificazione negli assassini.

Capacità:
Grazie alle sue capacità di eideteker, Will una notevole memoria visiva e una vera e propria attitudine ad assumere il punto di vista degli altri. Queste caratteristiche lo rendono imbattibile nel lavoro di investigatore speciale perché riuscendo a pensare come un assassino e ricostruendo le sue azioni, trova indizi e prove che sfuggono a tutti gli altri.
Will non si limita a trovare l'assassino, ma cerca di "conoscerlo" per capire a fondo la sua personalità e le sue motivazioni, tanto da arrivare a credere di condividere certe azioni nel corso della giornata e da sentire un profondo legame con lui.

Questa immedesimazione, però, è continua e spesso Will non riesce a controllarla, ritrovandosi a pensare e a fare collegamenti anche quando non vorrebbe:
"Spesso i suoi pensieri non erano di buon gusto. Nella sua mente non c'erano barriere efficaci e solide. Quel che vedeva e imparava influenzava tutte le altre sue conoscenze. E certe combinazioni era difficile sopportarle. Comunque, non riusciva a prevederle, né a bloccarle e a reprimerle. I valori di decenza e senso morale che aveva imparato stavano sempre in agguato, sconvolti dalle associazioni, inorriditi dai sogni; gli dispiaceva di non avere fortilizi nel cervello per difendere ciò che amava. Le associazioni scattavano alla velocità della luce. I giudizi di valore invece andavano al passo di una lettura attenta. Non riuscivano mai a essere all'altezza della situazione, a dirigere il corso dei suoi pensieri."
L'immedesimazione nell'assassino gli riempe la testa di visioni macabre in cui è lui a compiere gli omicidi e questi pensieri lo fanno sentire in colpa e mettono a dura prova il suo equilibrio; inoltre il suo carattere ostinato e l'empatia che prova per le vittime, lo rendono deciso a continuare le indagini a qualunque costo, anche quando ne va della sua salute fisica e/o mentale.


Rapporto con Jack Crawford:
Will conosce Jack quando questo gli chiede aiuto per il caso del "Gufo del Minnesota" mentre insegna all'accademia dell'FBI e la loro collaborazione continua con la ricerca dello "Squartatore di Chesapeake" e del "Lupo Mannaro/Fatina dei denti".

Jack sfrutta le capacità di Will e, pur tenendo alla sua vita e prendendo sempre le dovute precauzioni, cerca di spingerlo al limite e mette a repentaglio la sua salute fisica e mentale per catturare gli assassini.
Il loro rapporto è strettamente connesso al lavoro ma Jack conosce abbastanza Will da sapere quando è il caso di sopportare i suoi sbalzi d'umore e le sua l'irruenza pur di permettergli di concentrarsi e fare il suo dovere.
Will è coscente che Jack talvolta riesce ad approfittarsi di lui perché sa cosa dire per farlo sentire in colpa e convincerlo a collaborare, ma si fida del suo giudizio e, una volta accettato di lavorare all'indagine, è disposto a tutto pur di trovare l'assassino.

Rapporto con Alan Bloom:
Alan è uno stimato psichiatra esperto in criminologia, interpellato spesso per la sua professionalità: Will si fida molto del suo giudizio e gli chiede spesso consiglio, ma ciò che apprezza di più in lui è la capacità di trattenere la sua curiosità professionale verso di lui evitando di analizzarlo e trattandolo come un amico piuttosto che come un paziente.

Rapporto con la ragazza Hobbs:
La figlia di Garrett Jacob Hobbs è la ragazza che Will riesce a salvare dalla furia omicida del padre, tenendole la carotide squarciata fino all'arrivo dei soccorsi.
Dopo essere caduto in depressione per aver ucciso Hobbs e finito in un reparto psichiatrico, Will si riprende a fatica e una lunga chiacchierata con la ragazza ormai ristabilita è molto importante per la sua guarigione.

Rapporto con Hannibal Lecter:
Will conosce Hannibal in quanto ex-medico della sesta vittima dello Squartatore di Chesapeake, su cui sta indagando: Will lo interpella per cercare indizi sul caso ma una volta nel suo ufficio ha una strana sensazione e poi capisce inconsciamente che l'assassino è proprio lui.
Anche se Hannibal lo attacca alle spalle e lo ferisce quasi mortalmente, tra i due si instaura uno strano rapporto: entrambi si odiano e desiderano la morte dell'altro, ma Will riconosce le capacità di Hannibal, tanto da andare a chiedere il suo aiuto per il nuovo caso e Hannibal è innegabilmente incuriosito da Will che è riuscito a scoprirlo e catturarlo.

Rapporto con Freddy Lounds:
Lounds non ha alcuno scrupolo morale quando si tratta di vendere copie e non ha rispetto per nessuno, quindi non si fa problemi a fotografare Will in stato di incoscienza in ospedale dopo lo scontro con Hannibal, pubblicando sul Tattler foto imbarazzanti.
Will conosce bene la sua amoralità e cerca di tenersi alla larga da lui ma, quando si sente attaccato, mostra apertamente la sua rabbia:
«Quando ti hanno chiamato, Will? Cos'hai scoperto?»
«Con lei non voglio parlarne, Lounds.»
«Cosa ha in comune questo tizio con Lecter? Anche lui fa alle vittime...»
«Lounds.» Graham aveva alzato la voce, Crawford si mise subito in mezzo. «Lounds, lei scrive delle cagate e il "National Tattler" è carta da culo. Mi stia lontano.»
Con il proseguire dell'indagine Lounds continua a pubblicare articoli e foto poco lusinghieri verso Will, facendo aumentare sempre più il suo astio, ma Will riesce a mettere da parte tutto quando Crawford decide di affidarsi al giornalista per attirare Dolarhyde.
La trappola organizzata si conclude con la morte violenta di Lounds e Will, anche punzecchiato dalla lettera di Hannibal, si sente un po' responsabile di quello che è successo.

Rapporto con Francis Dolarhyde:
Dopo giorni di indagine in cui Will cerca di capire a fondo la personalità di Dolarhye, gli sembra di iniziare a conoscerlo davvero e si sente vicino a lui, tanto da avere l'impressione di condividere dei momenti:
"Si sforzò di capire il Drago.
Certe volte, nel silenzio quasi materiale delle case delle vittime, lo spazio in cui era passato il Drago si era mosso come se cercasse di parlare.
A volte Graham si sentiva vicino a lui. Negli ultimi giorni gli era ritornata una sensazione che ricordava di aver provato durante altre indagini: la sensazione che lui e il Drago durante il giorno facessero le stesse cose, che ci fossero dei paralleli nelle loro attività quotidiane. Chissà dove, il Drago mangiava, si faceva la doccia, o dormiva quando anche lui lo faceva.
Si sforzò di conoscerlo.
"
Beh, questo finché Dolarhyde non cerca di uccidere lui e tutta la sua famiglia, ovvio.

Rapporto con Molly:
Will incontra Molly dopo essere andato in pensione anticipata in seguito alle prime due indagini: lei ha perso il marito da qualche anno a causa di un tumore e cerca di crescere il figlio da sola, lui è profondamente segnato dal crollo mentale dopo il caso Hobbs e dalle conseguenze fisiche ed emotive del caso Lecter, così i due trovano appoggio l'uno nell'altra e si aiutano a vicenda.
Will rende felice Molly e riesce a creare un bel rapporto anche con Willy, che comunque sente moltissimo la mancanza del padre.
Molly, dal canto suo, aiuta Will a superare i suoi problemi, standogli vicina quando ha gli incubi e passandogli la passione per il salvare i cani randagi che lui apprezza molto e che per un certo periodo diventa un'ossessione.
Anche dopo qualche anno dal matrimonio, Will si stupisce di come Molly riesca a sopportare le sue stranezze e i suoi difetti.

Dopo 3 anni dagli eventi con Hannibal, Will comincia finalmente a stare bene, per questo Molly non vorrebbe che ritornasse a lavorare con la polizia, ma in realtà sa che lui non sarebbe capace di starsene in disparte mentre muoiono delle persone che potrebbe aiutare, quindi lo appoggia nella sua scelta.
Nel corso dell'indagine, però, ha sempre più difficoltà a supportarlo e quando lei e Willy sono minacciati, scappa dagli ex-suoceri in Oregon; Will, sempre più coinvolto dall'assassino, durante le loro telefonate diventa brusco e maleducato.
Una volta ricongiunti dopo quello che sembra il suicidio di Dolarhyde, le cose con Molly sono cambiate irrimediabilmente ma i due sembrano intenzionati a cercare una soluzione, almeno finché l'arrivo dell'assassino non costringe Molly ad impugnare una pistola e a sparare.

Nel finale viene lasciato intendere che le scelte di Will hanno cambiato l'opinione che Molly ha di lui e probabilmente lei non riuscirà a perdonarlo di aver messo in pericolo Willy e per averla messa in condizione di dover uccidere un uomo, quindi lo lascerà.


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Confronto interpretazioni:

Il personaggio di Will Graham è stato portato sullo schermo nelle due trasposizioni cinematografiche Manhunter. Frammenti di un omicidio e Red Dragon, rispettivamente da William Petersen (a sinistra) e Edward Norton (a destra)

                                 
                                 
                                 

Anche se questo personaggio è stato uno di quelli meglio trasposti in entrambe le versioni, si possono riconoscere delle differenza sostanziali tra i due:
  
mentre il Will Graham di Petersen in Manhunter ha perennemente un'aria da duro ed è molto irascibile, quello di Norton in Red Dragon, invece, riesce ad aggiungere alla durezza del poliziotto un'aria tormentata che caratterizza il personaggio e lascia trasparire meglio la sua empatia e la sua fragilità.
   
Il primo Will è sicuramente ben costruito e Petersen fa innegabilmente un ottimo lavoro, ma Norton e il suo visetto innocente rendono Will tutto un altro personaggio, uno che riesce a unire l'impulsività nelle parti d'azione a un carattere più profondo e riflessivo nelle parti drammatiche.

Il Will del libro che si ritrova suo malgrado con la capacità di capire gli assassini, cerca di sfruttarla appieno preferendola alla forza bruta e il Will del film che ci si avvicina di più è proprio Norton.
Un ottimo esempio di questo è il finale:
 
in Manhunter Will vede Reba in pericolo, si lancia contro una finestra e combatte con Dolarhyde, riducendo il tutto a una lotta fisica.

In Red Dragon, invece, Will vede che Dolarhdye ha rapito il figlio e capisce che un'azione avventata lo farebbe uccidere, quindi usa la testa, sfruttando quello che ha appena scoperto sul diario dell'assassino e trovando le parole giuste per umiliarlo e ferirlo abbastanza da mettere il salvo il bambino.
La lotta avviene solo in un secondo momento e Will ha comunque modo di mostrare che è coraggioso e disposto la sacrificio, anche se l'uso delle sue capacità rimane la sua prima scelta.


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Funny moment:

Molly  telefona a Will che si sta occupando dell'indagine:

«Abbiamo un altro cane.»
«Oh, all'inferno.»
«Dev'essere un incrocio tra un basset hound e un pechinese.»
«Dev'essere splendido.»
«Ha due palle grosse così.»
«Non preoccuparti delle sue palle.»
«Strisciano quasi per terra. Quando corre deve farle rientrare.»
«Impossibile.»
«Sì che è possibile, come fai a sapere che non si può?»
«Lo so.»
«Tu le tue le sai far rientrare?»
«Lo sapevo che ci saremmo arrivati.»
«Allora?»
«Se proprio lo vuoi sapere, una volta l'ho fatto.»
«In che occasione?»
«Da ragazzo. Dovevo saltare in fretta una rete di filo spinato»
«Perché?»
«Avevo in mano un'anguria che non avevo coltivato io.»
«Scappavi? E da chi?»
«Da un tizio che conoscevo. Aveva mollato i cani ed era uscito di casa in mutande con il fucile da caccia. Fortunatamente ha inciampato in un graticcio dei fagioli e mi ha dato il tempo di scappare.»
«Ti ha sparato?»
«Sul momento ho pensato di sì, ma forse il rumore che ho sentito dev'essermi uscito dal di dietro. Non l'ho mai saputo bene.»
«E hai saltato la rete?»
«Senza difficoltà.»



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A domenica prossima con Jack Crawford -Biografia
                                     John Edward Douglas - Approfondimento
                                 e Serie tv -> Manhunter [film] - Quotes
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Post precedenti:
  Manhunter. Frammenti di un omicidio [il film] - Recensione
  Red Dragon [il film] - Recensione  
  Francis Dolarhyde (1) - Biografia
  Francis Dolarhyde (2) - Biografia
  L'indagine in Red Dragon - Approfondimento
  Il Drago - Simbologia


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